I dadi

Il mondo reale è permeato dalla casualità. Una persona, per quanto abile che sia, deve fare i conti con degli imprevisti. In un gioco di ruolo tale effetto è reso possibile dall'uso dei dadi. Sicuramente conoscerete quello classico a 6 facce. Tuttavia durante una partita si ha la necessità di simulare una differente casualità. Ad esempio, il vostro alterego fantasy deve contrattare sul prezzo di un oggetto che deve comprare. Il successo o meno di tale azione può essere più o meno ampio, e simularlo con solo 6 possibilità è molto riduttivo e poco realistico. E' proprio la ricerca del realismo che ha portato all'introduzione nei giochi di ruolo da tavolo di una etereogenea varietà di dadi.
Dado da 4 - Lanciando questo dado il valore che si ottiene può essere letto sul bordo inferiore. In MdG viene utilizzato, ad esempio nel calcolo
dei punti fato da assegnare a un PG.
Dado da 6 (66, 666) - Classico dado. Il suo principale utilizo è quello del calcolo dei danni inflitti in seguito ad un attacco andato a segno.
Tirato a coppia prende il nome d66; un d6 indica le decine e l'altro le unità. Utile quando si ha bisogno di valori maggiori di 10 ma minori di 100.
Tirandone 3 si ottiene il d666, rarissimo. Utile quando si ha bisogno di valori superiori al 100 ma minori di 1000.
Dado da 8 - Il valore ottenuto, una volta tirato puo' essere letto sulla faccia superiore. Non trova un utilizzo particolare
Dado da 10 - Assomiglia molto al precedente, ma viene molto più utilizzato in MdG.
Tirato insieme ad un altro d10 può simulare un dado d100.
Da solo viene utilizzato ad esempio per calcolare i danni inflitti da certi tipi di armi o magie.
Dado da 12 - E' un dado di supporto. Non ha un utilizzo particolare. Può essere impiegato in vari modi.
Dado da 20 - In MdG non viene utilizzato affatto. E' il dado principale di D&D.
Dado da 100 - Dato il suo enorme costo, e dato il fatto che può essere sostituito da due d10, questo curioso dado non viene utilizzato spesso.
Si lancia facendolo rotolare, in maniera non troppo irruenta, su un piano. Il valore ottenuto viene letto nella parte superiore grazie ad una lente inserita dentro l'involucro trasparente esterno
